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Noi
siamo La Terra del Fuoco.
Nato da un progetto del cantante nel lontano Dicembre 2000, si è
formato un gruppo di ragazzi che cercava il modo per passare il tempo,
skazzare liberamente, ma soprattutto esprimere le proprie idee in musica,
senza costrizioni di alcun tipo, lasciando libero sfogo alla creatività e
alle emozioni che prova chi suona anche se solo per puro divertimento.
Così, abbiamo trovato una stanzina (ma
ina ina, appena 12 mq!), e abbiamo cominciato a ripulirla. Dopo settimane
di lavori forzati a suon di mazzolo e scalpello, viti, chiodi, gommapiuma
e muri intonacati alla
meglio, siamo riusciti a rendere quel buchino un poco più vivibile.
Lentamente quel buchino ha cominciato ad assomigliare vagamente ad una
stanza dove cercare di strimpellare i nostri poveri strumenti (chiamarla
sala prove sarebbe davvero troppo!).
Di pari passo, La
Terra del Fuoco, è cambiata; alcuni componenti sono
andati via ed altri nuovi
sono arrivati e si sono avvicendati più volte, dando la possibilità di
creare un “Miscuglio” di idee che hanno dato origine ai primi brani
prodotti. A distanza di quasi due anni, dopo molte vicissitudini, per
esigenze di spazio abbiamo dovuto trasferirci dalla vecchia stanzina in
una più grande, questo è coinciso anche con lo stabilirsi di una
formazione "Quasi" definitiva: 2 Voci, 2 Chitarre, Basso,
Percussioni e Batteria. Oggi
nel medio Val d'Arno, si può sentire un minestrone di note
sicuramente tanto sgraziate quanto vere e sincere. Così
si può definire la nostra musica Neutral Green Folk:
semplice ma autentica, frutto delle nostre emozioni e dei nostri ideali.
Ecco
alcuni dei momenti principali della nostra storia, alcuni ampiamente
documentati nella sezione foto:
22
Novembre 2002, Prima esibizione Live,
Luglio
2003 concerto con la Bandabardò,
Ottobre
2003 registrazione di un primo demo CD Live,
Marzo
2004 concerto con i Caravane de Ville.
Giugno 2005 recensione come band
del mese sul portale segnalidifumo.it
Luglio 2006 recensione su
Rockit.it
.........................e,
per chi ha voglia di seguirci, la strada è ancora lunga.
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